Consumo della Pompa di Calore nella Climatizzazione Industriale: come ottimizzarlo?

Il concetto di climatizzazione industriale diventa, giorno dopo giorno, sempre più importante. Sono ormai tantissime le realtà imprenditoriali che hanno compreso a fondo l’importanza di garantire ambienti di lavoro confortevoli, sicuri e temperati. E per ottenere questo scopo la pompa di calore per capannoni rappresenta non solo una soluzione innovativa, ma anche la scelta più sostenibile che si possa desiderare.

Ma a livello di consumi? Il dispendio energetico per far funzionare la pompa di calore come cuore pulsante della climatizzazione industriale è elevato oppure no? È possibile ottimizzarlo e trarne tutti i vantaggi possibili?

A questa e tante altre domande andremo a rispondere nel corso di questo articolo.

Cos’è e come funziona la Pompa di Calore?

Prima di entrare nel vivo dei consumi è bene concentrarsi e comprendere al meglio il funzionamento. La pompa di calore sfrutta il trasferimento termico, ossia l’energia termica dell’esterno viene utilizzata per riscaldare o rinfrescare un ambiente interno. Nello specifico della climatizzazione industriale questo ciclo termodinamico avviene in 4 fasi:

  • evaporazione
  • compressione
  • condensazione
  • espansione

Tutti questi step fanno sì che la pompa di calore aria aria riesca a refrigerare o riscaldare i capannoni industriali o le aree di lavoro in modo rapido, uniforme e con un impatto bassissimo sull’ambiente circostante.

Climatizzazione industriale e pompe di calore: consumi e ottimizzazioni

Compreso il funzionamento di questa tecnologia di climatizzazione industriale possiamo entrare nel vivo dei consumi e far fare un sospiro di sollievo a chi si stava preoccupando. Le pompe di calore per la climatizzazione industriale hanno un’altissima efficienza energetica. Il loro coefficiente di prestazione (tecnicamente “COP” in inverno, “EER” in estate) varia tipicamente da circa 3,5 a 5,5 rendendole così  una soluzione efficiente e a basso consumo. Se poi si collega la pompa di calore, che lo ricordiamo non ha bisogno di combustione, ma solo di energia elettrica, ad un rifornimento di energia che proviene da un impianto fotovoltaico i consumi scendono vertiginosamente.

Ottimizzare l’impianto? È possibile

Nonostante la pompa di calore sia uno dei sistemi più convenienti in termini di consumo, se si aggiungono alcune accortezze il funzionamento della pompa di calore può essere ulteriormente ottimizzato. Innanzitutto è fondamentale avere un sistema di controllo che tiene monitorato costantemente l’impianto e le prestazioni energetiche. Poi è molto importante avere, ad esempio, un corretto posizionamento delle unità, una manutenzione periodica, un adeguato isolamento degli ambienti e dei controlli per evitare le perdite termiche. Seguendo queste semplici ulteriori pratiche l’efficienza energetica viene massimizzata e i costi, così come i consumi, si riducono senza inficiare sulla qualità del riscaldamento o del raffrescamento finale.

È evidente, dunque, che le pompe di calore rappresentano oggi la soluzione più efficace, conveniente e sostenibile per una climatizzazione industriale di alta qualità e amica dell’ambiente. I consumi sono ridotti, ma non l’efficienza. Questo è ciò che si desidera da un sistema di climatizzazione industriale ed è proprio ciò che noi di Tecsaving proponiamo ai nostri clienti!