Le aziende che hanno scelto di dotarsi di un sistema di climatizzazione dell’aria lo hanno fatto principalmente per garantire ai propri dipendenti la possibilità di lavorare, giorno dopo giorno, in un ambiente confortevole, purificato e salubre. Ma non solo. Un clima temperato e costante è altrettanto importante per i macchinari che potrebbero trovarsi all’interno del capannone, in quanto, non essendo sottoposti a sbalzi termici, possono funzionare al meglio e non incorrere in eventuali malfunzionamenti.

Dopo l’installazione, il secondo passaggio fondamentale per un’azienda che aspira ad essere green e virtuosa sotto diversi punti di vista è quello di avere il proprio sistema di controllo e monitoraggio dei climatizzatori industriali. I motivi sono principalmente tre: in primo luogo riuscire a programmare e a tenere sotto controllo l’impianto con il desiderato livello di comfort. Secondariamente, ridurre il consumo energetico e quindi la spesa viva in termini economici.  Infine, l’ottimizzazione e l’efficientamento dell’intero impianto comportano la riduzione della dissipazione energetica e quindi una maggior sostenibilità ambientale.

Quindi, per ottimizzare al meglio il proprio sistema di climatizzazione, due alleati su cui contare sono il monitoraggio e il controllo remoto.

Perché monitoraggio e i sistemi di controllo remoto aiutano ad ottimizzare la climatizzazione industriale?

Quando si parla di ottimizzazione dell’impianto di climatizzazione industriale ci si addentra in un argomento molto ampio. I passaggi stessi per l’efficientamento del sistema sono svariati: si va dalla classica manutenzione, passando per l’installazione di tecnologia all’avanguardia. Ma non si può parlare di efficientamento e ottimizzazione senza passare attraverso i sistemi di monitoraggio e di controllo remoto dell’impianto.

Questi due elementi, infatti, permettono di supervisionare e regolare l’intero impianto, migliorare l’efficienza energetica del sistema e dell’azienda, garantire il corretto funzionamento nonché un evidente miglioramento di tutte le prestazioni del sistema.

Quali sono i principali strumenti di monitoraggio e controllo dei climatizzatori industriali?

I dispositivi necessari sono molti e tutti di ultima generazione.

  • Sensori e centraline di raccolta dati. In primis, il proprio impianto deve essere dotato di sensori progettati con lo scopo di monitorare tutti i parametri di funzionamento delle pompe di calore e i parametri ambientali dell’area in cui sono installati.
  • Software dedicati. Una volta ottenuti i dati (grazie ai sensori intelligenti) è importante dotarsi di applicativi che aiutino a gestire queste informazioni e a visualizzarle. La piattaforma, poi, deve essere in grado di eseguire delle azioni personalizzate per monitorare le unità in tempo reale, intervenire in caso di necessità, rispondere alle esigenze del committente.
  • Connessione. La raccolta dei dati, l’analisi e la gestione sono inutili se gli ambienti non sono dotati di una buona connessione per comunicare con l’esterno. Sembra banale ma, spesso, non è così scontato averla in un capannone industriale.
  • Gestione energetica. Avendo tutti i dati e le piattaforme a disposizione che dialogano tra loro i sistemi di gestione energetica mettono in pratica tutte le azioni necessarie per l’ottimizzazione del funzionamento dell’impianto di climatizzazione. La gestione è tutta finalizzata a raggiungere il livello di temperatura impostato e modulare poi il consumo energetico al minimo per mantenere il livello di comfort desiderato.

La tecnologia al servizio dell’efficientamento green degli impianti di climatizzazione

Monitorare e controllare il proprio sistema di climatizzazione industriale diventa quindi uno degli elementi cruciali e un passaggio fondamentale per ottimizzare l’intero impianto. Non è solo un semplice passo avanti, ma l’apice dell’efficienza energetica, fondamentale per ridurre i costi operativi e migliorare il comfort produttivo.